ANIMALI NOTTURNI - atto 1
All’inizio lo spazio è sufficiente.
Non richiede presenza, non trattiene nulla.
Le linee guidano senza imporre, la luce è stabile, continua.
Non c’è motivo di fermarsi. Non c’è motivo di restare.
Le immagini sono già lì.
Esposte, ordinate, isolate.
Non chiedono di essere capite, solo guardate.
Lo spazio le contiene senza modificarle, senza aggiungere nulla.
La posizione è corretta.
Il corpo resta dentro una forma precisa, senza deviazioni.
Non c’è tensione visibile, non c’è richiesta.
Lo sguardo non cerca, non si espone.
La forma è riconoscibile, ma non stabile.
Restituisce un’immagine che non coincide mai del tutto.
Lo spazio si piega, si altera, senza perdere coerenza.
Non è ancora una rottura.
Ma non è più completamente integro.




